17 marzo 2010
Post su Facebook AusExpat.com
Cari ragazzi,
abbiamo preso visione dell’interessante e stimolante dibattito aperto sulla pagina Facebook di AusExpat.com ed abbiamo deciso di aprire un canale di comunicazione che permetta di andare oltre i 450 caratteri del social network…
Si stima siano circa 3000 i ragazzi italiani che ogni anno si recano in Australia con un WH visa; una (minima) parte di questi ragazzi non è tranquilla ad occuparsi delle incombenze burocratiche richieste da una vacanza lavoro in un paese lontano e per questo si rivolge a realtà come la nostra che offrono un servizio modulato a seconda delle necessità dei ragazzi. Molti di voi sono autonomi, grandi e vaccinati ma altri ci vengono a trovare per informazioni, spesso con i loro genitori, gli incontri durano circa un’ora e sono solo l’inizio del nostro percorso con loro!
I 440€ della quota di partecipazione comprende quindi aspetti “quantificabili” (transfer all’arrivo, notti in ostello, SIM card, etc.) ma soprattutto servizi di assistenza in Italia e poi sul posto tramite i nostri partner australiani che hanno il loro ufficio a Sydney.
440€ sono quindi tanti o pochi? E quando andate dal dentista o dall’avvocato e pagate parcelle che giudicate salate per un’ora di assistenza è giusto o sbagliato? Si paga la competenza, gli studi fatti ed il tempo del consulente (qui da noi tutti sono stati all’estero, parlano più lingue,…). Ciascuno può valutare e fare le sue scelte, andare in Australia per proprio conto o valutare che forse spendere di più per avere maggiore tranquillità può valere la pena – nessuno vuole sfruttare nessuno, ma alcuni ragazzi senza assistenza semplicemente non andrebbero all’estero.
Leggiamo poi che Andrea M. B. parla dei soggiorni scolastici WEP, apparentemente senza conoscerli né aver letto il nostro opuscolo o quello delle altre organizzazioni. Se lo avesse fatto infatti noterebbe che, a parte essere la WEP l’organizzazione più economica in Italia, da nessuna parte lasciamo ad intendere che le scuole che ospitano gli Exchange Students siano pagate (al contrario di quelle che ospitano i full fee students) ma che anzi la forza dei programmi Exchange risiede proprio sul fatto che sia le famiglie che le scuole ospitano volontariamente e gratuitamente. Il programma si basa poi su un sistema di reciprocità, per cui i nostri corrispondenti devono essere accreditati in Australia, sono controllati dal governo, devono fornire assistenza 24/24 con tutto quello che comporta, noi effettuiamo incontri, selezioni con psicologi, w/e di orientamento etc etc.
Chiudiamo dicendo che la WEP è fatta di giovani che hanno viaggiato (chi vi scrive l’ha fondata in Italia a 25 anni, dopo che aveva trascorso un anno di superiori negli USA, ed ora ne ha 40…), ha sempre cercato di offrire i migliori servizi ai prezzi più bassi possibile, e per questo motivo da quest’anno proponiamo i corsi di lingua ai prezzi delle scuole (quindi esattamente quanto si pagherebbe iscrivendosi on line direttamente con la scuola, ed a volte anche a meno grazie a speciali accordi con le scuole stesse) come potete vedere dal nostro sito. Se trovate prezzi più bassi in Italia rimborsiamo la differenza, più di così…
Sempre aperti al confronto costruttivo, vi auguriamo una magnifica aussie experience.
Lorenzo Agati
WEP
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PARTE 1)
RispondiEliminaI am very glad che riteniate il dibattito stimolante ed interessante..perché anche io la penso esattamente così... Ovviamente non mi trovate d'accordo quando cercate di delegittimare chi si permette di esprimere il proprio pensiero, tacciandolo come uno che non conosce ciò di cui parla..
ragion per cui passiamo pure ad affrontare qualche punto qua e là, specificatamente nel caso dell’ Australia, e soprattutto facciamolo leggendo bene quanto riportato sulla vostra guida..
CORSI DI LINGUA INGLESE IN AUSTRALIA pag. 31-32
La quota di iscrizione è di 350 euro, (pag 1)questo solo per assicurarsi una risposta.
Un corso di 12 settimane costa $4550, anche se naturalmente non scrivete in quale scuola, questo a discapito della trasparenza di cui andate fieri a pagina 103. Ora io che vivo a Melbourne da un po’ di anni, posso supporre che la scuola sia una scuola abbastanza conosciuta nel CBD che costa 280$ la settimana, mentre passando attraverso di voi questo stesso corso viene a costare 380$ la settimana.. questo vuol dire 1200$ di differenza in 12 settimane a cui aggiungendo i 350 di primo acchito fanno 1550$ che escono dalla tasca dello studente per finire in quelle di qualcun'altro.
Avete appena detto che l'alloggio è gratis, quindi posso supporre che questo sia il netto, naturalmente non mi metto a ipotizzare che voi abbiate degli sconti speciali come associazione sul costo dei corsi come però probabilmente è.
Ma questo, come si dice, è business quindi mi vedo bene dal volervi fare i conti in tasca..questo era più che altro un discorso introduttivo per dimostrare come il sottoscritto sappia anche leggere, oltre che parlare svariate lingue.. (eh si non siete gli unici sapete..)
Ma andiamo avanti con la nostra discussione stimolante ed interessante.
Non entro nel merito dei 400 dollari per i 3 giorni in ostello e la SIM o quel tipo di offerte li. che tanto lo sapete benissimo anche voi che è un furto ma il fatto che le abbiate messe in catalogo mi lascia anche pensare che ci sia chi li paghi questi soldi. Sarebbe onesto perlomeno che non faceste passare come un servizio l'apertura del conto, o TFN, o medicare.. perché magari qualcuno poi ci crede per davvero che bisogna pagare per quei servizi, anche se poi in realtà con bastano probabilmente 80 euro per pagare quello per cui voi chiedete 400.
(continua)
PARTE 2)
RispondiEliminaQuello che invece mi preme è fermarmi un attimo sui periodi di scambio per gli studenti delle superiori, e fare un discorso eticamente serio, sui soggiorni all'estero.
innanzitutto non è vero che siete i più economici in Italia... ma questo non è il punto..
il punto è: siete voi autorizzati a fare quello che fate?!? ovvero..è legale farsi pagare per offrire un servizio che la legge stabilisce come prerogativa della scuola e quindi gratuito?!?
Le circolari del 92, 96, 97, 99 prevedono che sia la scuola ovvero il singolo studente a organizzare il soggiorno.
"I soggiorni individuali di studio possono realizzarsi a seguito di programmi tra scuole italiane e straniere ovvero sulla base di iniziative di singoli alunni. A tale scopo,il Consiglio di classe competente acquisisce direttamente dalla scuola straniera(..) CIRCOLARE DEL 97.
Questo cosa vuol dire?!!? che voi offrite un servizio a pagamento per il quale, nessuno vi ha mai dato l’autorizzazione a farlo, né tantomeno a farvi pagare.
questo vuol dire che le famiglie degli studenti italiani..che già pagano le tasse per la scuola pubblica..devono poi rivolgersi ad un privato per usufruire di un servizio che lo Stato già prevede come prerogativa della scuola pubblica stessa..e quindi è da intendersi come sia la scuola con una eventuale minima partecipazione dello studente a dover pagare i costi dello scambio..e non i genitori dello studente stesso
Questo perché la legge lo stabilisce, e sicuramente prevede anche i fondi per farlo, che poi questi fondi vengano sperperati in gestione questo eventualmente è un altro discorso.
Quello che fate voi non è eticamente giusto, ne probabilmente legale..
perché voi fate pagare un servizio agli studenti che dovrebbe esser offerto dalla scuola, in quanto già compreso nelle tasse che ogni italiano paga..in Italia la scuola è pubblica, pagata con le tasse di tutti i cittadini perché poi solo una parte degli studenti può usufruire di questa esperienza?!
Inoltre facendo pagare quelle cifre assurde voi permettete esclusivamente solo agli studenti con famiglie ricche alle spalle di partecipare.Con l'esclusione sistematica di chi non ha un reddito adeguato ma che invece dovrebbe avere gli stessi diritti a partecipare ad uno scambio.
Voi scrivete che avete borse di studio.. ma in realtà sono borse di 1500 euro.che probabilmente vengono date a studenti che poi possono pagarsi la differenza. indipendentemente dai voti o da altri meriti
Allora questo deve esser chiaro.Questo è il punto su cui ruota tutto.Voi offrite e gestite un servizio a pagamento che per legge deve esser gestito ed offerto dalla scuola, che già riceve i fondi dallo stato, e quindi dai contribuenti per farlo.
Voi non avete nessun diritto ne ad offrirlo, ne a gestirlo, ne a farvi pagare per farlo..
Quello è un servizio che la legge prevede sia gestito dalla scuola.. con i fondi statali, e non da un business privato.!!!
quello che fate è eticamente inaccettabile (oltre che probabilmente illegale) perchè non permette a tutti di vivere questa esperienza. ma solo ad una certa categoria di studenti.
La scuola in Italia è pubblica e come tale deve permettere a tutti gli studenti le stesse opportunità e possibilità di crescita sociale, umana e accademica senza l'esclusione di nessuno. Nel momento che il sistema degli scambi all'estero è gestito da un privato questo viene a mancare.
Poi potete scrivere tutte le frasi da Siddarhta che volete sui vostri depliant..ma quello che voi fate non è fair, non è eticamente accettabile, e probamente, a costo di ripetermi, non è nemmeno legale... in ogni modo io, che non so di cosa parlo, non mi sentirei molto a mio agio con la coscienza se fossi al posto vostro..
Questo è il mio pensiero.
Buon lavoro a tutti
Andrea M. B.
ciò non toglie che siete cari impestati..esperienze che dovrebbero essere cosi a disposizione e alla portata di tutti che invece vengono evitate perché solo i più agevolati possono aderire...e purtroppo è questa la verità..
RispondiEliminae basti pensare che anche per fare volontariato bisogna pagare...è veramente un controsenso..ce ne sono, anche se non sembra, di persone altruiste e disponibilissime nell aiutare il prossimo ma impossibilitate da ostacoli del genere.. non dovrebbero neanche essere concepite come idee..capisco il costo del biglietto...ma aiuto chi ne ha bisogno..senza richiedere alcun compenso.. perché mi da soddisfazione personale..ma devo pagare io x questo servizio...e non poco...assolutamente inconcepibile.